E come volete che gli uomini facciano a voi, così fate anche voi a loro. E se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Perché i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, quale merito ne avete? Perché i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a chi sperate di ricevere, quale merito ne avete? Perché i peccatori prestano ai peccatori per ricevere. Ma amate i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperare nulla in cambio; e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benigno verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.
Chiesa Ortodossa in Abruzzo e Molise
******** PATRIARCATO ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI ******** SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D'ITALIA E MALTA ******** ******** CHIESA ORTODOSSA DI SAN COSTANTINO ED ELENA E SAN NICOLA ******** VIALE ABRUZZO, 122 - CHIETI SCALO (CH) ******** tel. 3388772387 padre ANATOLIY GRYTSKIV - e-mail: padreanatoliy@gmail.com -
sabato 3 ottobre 2026
DOMENICA II DI LUCA - 4 OTTOBRE 2026 - SAN IEROTEO VESCOVO DI ATENE
E come volete che gli uomini facciano a voi, così fate anche voi a loro. E se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Perché i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, quale merito ne avete? Perché i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a chi sperate di ricevere, quale merito ne avete? Perché i peccatori prestano ai peccatori per ricevere. Ma amate i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperare nulla in cambio; e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benigno verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.
sabato 26 settembre 2026
I DOMENICA DI LUCA - 27 settembre 2026 - SAN CALLISTRATO, ARISTARCO E ZENONE
I DOMENICA DI LUCA
LETTURA DELLA DOMENICA
27 SETTEMBRE 2026
APOSTOLO
2 Cor 6,16-18-7,1
Luca 5,1-11
Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
sabato 19 settembre 2026
DOMENICA DOPO L'ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE - 20 settembre 2026
DOMENICA DOPO L'ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE
Galati 2, 16-20
Fratelli ,,, sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge, ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato. Ma se nel cercare di essere giustificati in Cristo, siamo anche noi trovati peccatori, vuol dire che Cristo è un servitore del peccato? No di certo! Infatti, se riedifico quello che ho demolito, mi dimostro trasgressore. Quanto a me, per mezzo della legge, sono morto alla legge affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me.
VANGELO
Marco 8,34-9,1
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».
E diceva loro: «In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza»
sabato 12 settembre 2026
DOMENICA PRIMA DELLA CROCE - 13/09/2026 - San Crisostomo di Smirne
DOMENICA PRIMA DELLA CROCE
San
SA San Crisostomo di Smirne
Smirne
Lettura della Domenica
13 Settembre 2026
Apostolo
Gal. 6, 11-18
Giovanni 3,13-17
sabato 5 settembre 2026
DOMENICA XIV di MATTEO - 06/09/2026 - Commemorazione del miracolo dell'arcangelo Michele a Cona
Commemorazione del miracolo dell'arcangelo Michele a Cona
Lettura della domenica
6 settembre 202
Apostolo
2 Corinzi 1,21-2,4
Ritenni pertanto opportuno non venire di nuovo fra voi con tristezza. Perché se io rattristo voi, chi mi rallegrerà se non colui che è stato da me rattristato? Perciò vi ho scritto in quei termini che voi sapete, per non dovere poi essere rattristato alla mia venuta da quelli che dovrebbero rendermi lieto, persuaso come sono riguardo a voi tutti che la mia gioia è quella di tutti voi. Vi ho scritto in un momento di grande afflizione e col cuore angosciato, tra molte lacrime, però non per rattristarvi, ma per farvi conoscere l'affetto immenso che ho per voi.
VANGELO
Matteo 22,2-14
sabato 29 agosto 2026
Domenica XIII di Matteo 30 Agosto 2026 San Alessandro, Giovanni e Paolo Patriarchi di Costantinopoli
Domenica XIII di Matteo


Lettura della Domenica
30 agosto 2026
Apostolo
I Cor 16, 13-24
Come sono grandi le tue opere, Signore! Tutto hai fatto con sapienza. Benedici, anima mia il Signore! Signore Dio mio, ti sei grandemente esaltato! (Sal 103, 24. 1) Fratelli, vigilate, state saldi nella fede, comportatevi da uomini, siate forti. Tutto si faccia tra voi nella carità. Una raccomandazione ancora, fratelli: conoscete la famiglia di Stèfana, primizia dell’Acaia, essi hanno dedicato se stessi al servizio dei fedeli. Siate anche voi deferenti verso di loro e verso quanti collaborano e si affaticano. Mi rallegro per la visita di Stèfana, Fortunato e Acàico, che hanno supplito alla vostra assenza: essi hanno allietato lo spirito mio e allieteranno il vostro. Sappiate apprezzare tali persone. Vi salutano le Chiese dell’Asia. Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca con la comunità che si raduna nella loro casa. Vi salutano tutti i fratelli. Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Il saluto è di mia mano, di Paolo. Se qualcuno non ama il Signore sia maledetto. Maranà tha: Vieni o Signore! La grazia del Signore Gesù sia con voi. Il mio amore con tutti voi in Cristo Gesù!
Vangelo
Mt 21, 33-42
Il Signore ha detto questa parabola: "C'era un uomo, un padrone di casa che piantò una vigna e vi pose intorno una siepe, scavò in essa un torchio, edificò una torre, e la consegnò ai contadini e partì. Quando poi si avvicinò il tempo dei frutti, inviò i suoi servi dai contadini a prendere i suoi frutti. I contadini presero i suoi servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Di nuovo inviò altri servi, più dei primi, e fecero loro lo stesso. Alla fine inviò da loro suo figlio, dicendo: Avranno riguardo per mio figlio. Invece i contadini, vedendo il figlio, dissero tra loro: Questi è l'erede, venite, uccidiamolo e avremo la sua eredità. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna, cosa farà a quei contadini?" Gli dicono: " Farà morire miseramente quei malvagi e consegnerà la vigna ad altri contadini che gli daranno i frutti al loro tempo". Gesù dice loro: "Non avete letto mai nelle Scritture: La pietra che respinsero i costruttori, questa è diventata capo d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è un prodigio agli occhi nostri?"
sabato 8 agosto 2026
DOMENICA X di MATTEO - 9 AGOSTO 2026 - SAN MATTIA APOSTOLO
DOMENICA X di MATTEO
SAN MATTIA APOSTOLO
APOSTOLO
Fratelli.... poiché ritengo che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all'ultimo posto, come degni di morte, per essere uno spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi siamo bambini a causa di Cristo, ma voi siete sapienti in Cristo; noi siamo deboli, ma voi siete forti; voi siete gloriosi, ma noi siamo ignobili. Fino all'ultima ora soffriamo la fame e la sete, siamo nudi, schiaffeggiati e turbati, e ci affatichiamo lavorando con le nostre mani; oltraggiati benediciamo; perseguitati sopportiamo; oltraggiati supplichiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, gli scacciati da tutti sino alla fine. Non vi scrivo queste cose per trattenervi, ma vi ammonisco come figli miei carissimi. Infatti, anche se aveste diecimila pedagoghi in Cristo, non però molti padri, perché sono io che vi ho generati in Cristo Gesù mediante il Vangelo. Perciò vi esorto: siate miei imitatori.
VANGELO





