sabato 27 giugno 2026

28/06/2026 - Domenica VI di Matteo - Ritrovamento Sante reliquie dei santi Ciro e Giovanni

                              Domenica VI di Matteo



Sante reliquie dei santi Ciro e Giovanni
                                                                
Lettura della Domenica
28 Giugno 2026

Apostolo 
Romani 6, 18-23

Fratelli ......, liberati dal peccato, siete diventati schiavi della giustizia.  Parlo in termini umani a causa della debolezza della vostra carne. Infatti, come avete offerto le vostre membra come schiave all'impurità e all'iniquità per l'iniquità, così ora offrite le vostre membra come schiave alla giustizia per la santificazione.  Quando eravate schiavi del peccato, eravate liberi dalla giustizia.  Quale frutto dunque avete tratto da quelle cose di cui ora vi vergognate? La fine di quelle cose è la morte.  Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete come frutto la santificazione e come fine la vita eterna.  Perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.


 Vangelo
Mt 8, 5-13

Giunto a Cafarnao, gli si avvicinò un centurione, supplicandolo e dicendo: Signore, mio ​​figlio giace a casa paralizzato, tormentato da gravi sofferenze. Gesù gli disse: «Verrò e lo guarirò».  Il centurione rispose: «Signore, non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; ma di' soltanto una parola e mio figlio sarà guarito.  Io infatti sono un uomo sottoposto all'autorità e ho soldati ai miei ordini; dico a questo: "Va'", ed egli va; a un altro: "Vieni", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo", ed egli lo fa».  Udito ciò, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico: non ho trovato una fede simile neanche in Israele».  E io vi dico che molti verranno da oriente e da occidente e siederanno a tavola con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli;  ma i figli del regno saranno gettati fuori nelle tenebre di fuori; là sarà pianto e stridore di denti.  E Gesù disse al centurione: Va', e come hai creduto, ti sia fatto. E suo figlio fu guarito da quell'ora.

sabato 20 giugno 2026

21/06/2026 - DOMENICA III di MATTEO - San GIULIANO MARTIRE

                             Domenica III di Matteo



San Giuliano martire



                                                                


Lettura della Domenica
21 Giugno 2026


Apostolo
Rm 5, 1-11

Fratelli, giustificàti per la fede, abbiamo pace con Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. Grazie a lui abbiamo avuto nella fede l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci gloriamo, nella speranza della gloria di Dio. Non solo: ci gloriamo perfino nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una fedeltà a tutta prova, la fedeltà provata la speranza. La speranza poi non delude, poiché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo che ci è stato dato. Inoltre, infatti, quando eravamo ancora infermi, al tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, è difficile che qualcuno sia disposto a morire per un giusto; per un buono forse uno osa anche morire. Ma Dio dimostra il suo amore per noi perché, essendo ancora peccatori, Cristo morì per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, da nemici, siamo stati riconciliati con Dio in virtù della morte del Figlio suo, quanto più, da riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
 Vangelo
Mt 6, 22-33

 Il Signore ha detto: "Lampada del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanta tenebra! Nessuno può servire due padroni: o odierà uno e amerà l'altro, o si attaccherà a uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mamonà. Perciò vi dico: non affannatevi per la vostra vita, cosa mangiare o cosa bere, e neanche per il vostro corpo, cosa indossare; la vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Voi non contate più di loro? E chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un solo cubito alla sua statura? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, quanto più voi, gente di poca fede! Non affannatevi dunque dicendo: Che mangiamo? Che beviamo? Che indossiamo? Tutte queste cose le cercano i gentili; il Padre vostro celeste infatti sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate invece prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno messe davanti".

sabato 13 giugno 2026

14/06/2026 - DOMENICA II di MATTEO - Profeta Eliseo

                     DOMENICA II di MATTEO 




                          
                        Profeta Eliseo


LETTURA DELLA DOMENICA 

14 GIUGNO 2026


Apostolo

Rm 2, 10-16

Fratelli...., gloria e onore e pace a chiunque operi il bene, sia Giudeo in primo luogo che Greco: presso Dio, infatti, non c’è preferenza di persona. Quelli che senza la Legge hanno peccato, moriranno senza legge; quelli nella Legge che hanno peccato, saranno giudicati per mezzo della legge. Giusti davanti a Dio non sono quelli che ascoltano la Legge: sarà giustificato chi opera la legge. Infatti, quando i Gentili che non hanno la Legge fanno secondo natura le opere della Legge, essi che non hanno la Legge sono legge a se stessi. Essi dimostrano che l’opera della Legge è scritta nei loro cuori, dato che la loro coscienza rende testimonianza e i loro ragionamenti si accusano o si difendono tra di loro nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini secondo il mio vangelo, per mezzo di Cristo Gesù.

Vangelo 

Mt 4, 18-23

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone detto Pietro e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare; erano infatti pescatori. Disse loro: "Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini." Ed essi subito, abbandonate le reti, lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che insieme con Zebedeo, loro padre, aggiustavano le loro reti nella barca; e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono. E Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del regno e guarendo ogni sorta di malattia e di infermità nel popolo.


sabato 6 giugno 2026

Domenica I di Matteo 07/06/2026 - Giorno di tutti i Santi

           Domenica I di Matteo


Giorno di  tutti i Santi  



APOLITIKION

 La casa  di  tutti  i  santi è  santissima,  il  cielo  risplende  come nessun altro, sereno, avendo in mezzo Cristo, splendente   come il sole, la Vergine Maria, la luna piena, e in cerchio come stelle, i cori di tutti i santi, sempre intercedendo per la nostra salvezza.


Lettura della Domenica
07/06/2026

Apostolo
Eb 11, 33-40 - 12,  1-2

 Fratelli, tutti i santi per mezzo della fede hanno conquistato regni, hanno esercitato la giustizia, hanno conseguito le promesse, hanno chiuso le fauci dei leoni, hanno spento la violenza del fuoco, sono sfuggiti al taglio della spada, sono stati rinvigoriti dalla malattia, sono diventati forti in guerra, hanno messo in fuga le schiere degli stranieri, alcune donne riebbero per risurrezione i loro morti. Altri invece furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una risurrezione migliore. Altri subirono scherni e flagelli, catene e prigionia. Furono lapidati, torturati, segati, furono uccisi di spada, vagarono coperti di pelli di pecore e capre, bisognosi, tribolati, maltrattati –di loro il mondo non era degno!- errando nei deserti e sui monti, tra le grotte e le spelonche della terra. Tutti questi, pur avendo ricevuto per la loro fede una buona testimonianza, non conseguirono la promessa, avendo Dio predisposto qualcosa di meglio per noi, perché non ottenessero la perfezione senza di noi. Anche noi dunque, circondati da un così gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci intralcia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. 


                               
ΙΕΡΕΑΣ ΤΗΣ ΑΝΑΤΟΛΙΚΗΣ ΕΚΚΛΗΣΙΑΣ: Κυριακή Α΄του Ματθαίου ή των ...


Vangelo

   Matteo 10, 32-33, 37-38 e 19, 27-30
Il Signore ha detto ai suoi discepoli: “Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. Chi ama il padre o la madre più di me non è  degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me;
chi non prende la sua croce e mi segue, non è degno di me”. Allora Pietro prendendo la parola disse: “Ecco, noi abbiamo abbandonato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?” E Gesù disse loro: “In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. E chi ha lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o moglie, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi”.