domenica 27 luglio 2014

DOMENICA 27 LUGLIO 2014 Celebrazione matrimonio IVAN E VERONICA (FOTO PART. 1)

 DOMENICA 27 LUGLIO 2014 
Celebrazione matrimonio 
IVAN E VERONICA (FOTO PART. 1)
CHE IL SIGNORE BENEDICA IL VOSTRO MATRIMONIO ORA E SEMPRE. AMIN












































sabato 26 luglio 2014

AVVISO 30/08/2014

 DIVINA LITURGIA A ORTONA

PATRIARCATO ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI
SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D'ITALIA E MALTA

Parrocchia ortodossa di San Tommaso Apostolo

Ὀρθόδοξος Ἐνορία

Константинопольский Патриархат Православная Митрополия в Италии и Мальте
ПРАВОСЛАВНИЙ ПРИХОД
Святого Апостола Фомы

Православна парафія Святого Апостола Фоми

CELEBRAZIONE DIVINA LITURGIA

SABATO : 30/08/2014
ore 15.30 - Confessioni / Исповедь / Сповідь
ore 16.00 - Santa Liturgia / Бож.Литургия / Св'ята Літургія
Per informazioni : Padre Anatoliy tel: 3388772387

VII Domenica di Matteo - San Panteleimon megalomartire

VII Domenica  di Matteo 


     San Panteleimon megalomartire


Lettura della Domenica
27/07/2014

Apolitikion

Vittorioso santo e medico Panteleimon, prega Dio misericordioso affinché ottenga alle anime nostre la remissione dei peccati.


Icone di San Panteleimon mostrandogli in possesso di una scatola di medicina.



Apostolo

 (del Santo ) - II Tim 2, 1-10

Figlio mio, attingi forza dalla grazia che è in Cristo Gesù: le 
cose che hai udito da me davanti a molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali a loro volta siano in grado di insegnare agli altri. Come un buon soldato di Gesù Cristo, soffri insieme con me. Nessuno, quando presta servizio militare, si lascia prendere dalle faccende della vita comune, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato. Anche l’atleta non riceve il premio se non ha lottato secondo le regole. Il contadino, che lavora duramente, deve essere il primo a raccogliere i frutti della terra. Cerca di capire quello che dico, e il Signore ti aiuterà a comprendere ogni cosa. Ricordati di Gesù Cristo, risorto dai morti, discendente di Davide, come io annuncio nel mio Vangelo, per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore. Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. 

 Icons of St. Panteleimon showing him holding a medicine box.

Vangelo

Mt 9, 27-35 

In quel tempo due ciechi seguivano Gesù urlando: “Figlio di 
Davide, abbi pietà di noi!” Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: “Credete che io abbia il 
potere di farlo?” Gli risposero: “Sì, Signore!” Allora toccò 
loro gli occhi e disse: “Sia fatto a voi secondo la vostra fede”. E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì
 dicendo: “Badate che nessuno lo sappia!”. Ma essi, appena usciti, ne sparsero la notizia in tutta quella regione. Usciti costoro, gli presentarono un uomo muto, indemoniato. Scacciato il demonio, il muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: “Non si è mai vista una cosa così in Israele!” Ma i farisei dicevano: “Scaccia i demoni per opera del principe dei demoni”. Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità nel popolo.

Preghiere per intercessione


"Tu emulato misericordia di Dio, ed Egli vi concesso il potere di guarigione, o Panteleimon, martire vittoriosa di Cristo. Guarisci le nostre malattie spirituali attraverso la tua intercessione, e come abbiamo costantemente gridiamo al Signore: 'Salvaci!' toglierci le tentazioni che il nemico pone sempre davanti ai nostri passi ".

"O grante Dio onnipotente, ti supplichiamo, : che dalle preghiere del tuo  santo martire benedetto Pantaleimon, possiamo essere liberati da tutte le avversità che possono accadere al corpo, e da tutti i cattivi pensieri che possono assaltare e far male all'anima nostra".




Domenica 20 Luglio 2014 - Benedizione santa Caterina d'Alessandria

Domenica 20 Luglio 2014 nella nostra 

Parrocchia e' stata benedetta l'icona della 

santa Caterina d'Alessandria 

protettrice degli studenti di Teologia e Filosofia

 da padre Anatoliy Grytskiv 

dopo la celebrazione della Santa Liturgia alla 

presenza dei nostri  fedeli più cari. 


(l'icona fatta a mano da presbitera Raffaela Augelli)












































sabato 19 luglio 2014

Domenica VI di Matteo - 20 luglio 2014- SAN ELIA profeta

Domenica VI di Matteo


San Elia profeta

LETTURA DELLA DOMENICA

 20 LUGLIO 2014


Apostolo

 (Gc 5, 10-20) 

Fratelli, prendete a esempio di pazienza e sopportazione i profeti che parlarono nel nome del Signore. Noi proclamiamo beati quanti hanno perseverato: avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la fine riservatagli dal Signore, poiché il Signore è ricco di compassione e misericordioso. Ma soprattutto, fratelli miei, non giurate: né per il cielo né per la terra né con qualunque altra forma di giuramento, ma il vostro sì sia sì, e il vostro no, no, per non cadere nell’ipocrisia. Chi tra voi è afflitto, preghi; chi è allegro, canti salmi.Chi tra voi è malato, chiami i presbiteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, dopo averlo unto con olio nel nome del Signore. La 
preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo solleverà; e se avrà commesso dei peccati, gli saranno rimessi. Confessate dunque i peccati a vicenda e pregate gli uni per gli altri, perché veniate guariti. Può molto la preghiera insistente del giusto. 
Elia, per natura era uomo come noi: con la preghiera pregò 
che non piovesse e non piovve in terra per tre anni e sei mesi. Pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto. Fratelli miei, se uno di voi ha deviato
 dalla verità e un altro lo riconduce indietro, sappia che chi ha fatto recedere un peccatore dalla sua strada sbagliata, salverà l’anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati. 


 


Vangelo
 (Mt 9, 1-8) 

In quel tempo Gesù salì su una barca, passò all'altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Coraggio, figlio, i tuoi peccati sono rimessi". Allora alcuni scribi dissero tra loro: "Costui bestemmia!" Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: "Perché pensate se malvagie nel vostro cuoreInfatti, cos'è più facile, dire: 
Sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina? Allora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati, alzati - disse allora al paralitico - prendi il tuo letto e va' a casa tua". Ed egli si alzò e andò a casa sua. A quella vista, la folla fu presa da timore e rese 
gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini. 


20 luglio 2014- 

sabato 12 luglio 2014

Domenica dei Padri del IV Concilio Ecumenico di Calcedonia (451)

 Domenica dei Padri del IV Concilio Ecumenico di Calcedonia (451)


Lettura della Domenica

13 Luglio 2014

Apolitikion

Cristo Dio nostro, sei ogni dire glorioso! Tu ci hai dato i santi Padri luminari della terra, e per mezzo di essi ci hai condotto alla vera fede; o Dio misericordioso, gloria a Te.

Concilio di Calcedonia in una icona bulgara

Apostolo
 (Tt 3, 8-15) 
Diletto figlio Tito, questa parola è degna di fede e perciò voglio che tu sia fermo su tali cose, affinché quelli che credono in Dio si sforzino di eccellere nelle opere buone. 
Ciò è bello e utile agli uomini. Evita invece sciocche controversie, le genealogie, le dispute e le polemiche intorno alla Legge, perché sono inutili e vane. Dopo un primo e un secondo ammonimento evita l’uomo fazioso: sai bene che tali persone sono fuori strada e continueranno a peccare, 
condannandosi da sé. Quando ti avrò mandato Artema 
Tìchico, affrèttati a raggiungermi a Nicopoli, perché ho deciso di passare lì l’inverno. Provvedi con cura a Zena, il giurista, e ad Apollo, perché non manchi loro nulla. Imparino così anche i nostri a distinguersi nel fare il bene per le necessità urgenti, affinché non rimangano infruttuosi. Ti salutano tutti coloro che sono con me. Saluta quelli che ci amano nella fede. La grazia sia con tutti voi! Amin. 

 

Vangelo
 (Mt 5, 14-19) 

Il Signore ha detto: “Voi siete la luce del mondo; 
una città posta sopra un monte non può restare nascosta, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. 
Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo segno dalla Legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimo, e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli; chi invece li osserverà e insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli”. 






sabato 5 luglio 2014


Domenica IV di Matteo

San Siseo il Grande;
San Onesimo, San Filomeno, Archippo e Appia apostoli


San Sisoe il Grande e Santa Lucia

San Onesimo apostolo
San Filomeno, Archippo e Appia apostoli
                                              

 Lettura della Domenica
06 Luglio 2014



Kondakion

Lodiamo Apostoli stelle da luminose di Cristo che illuminano i confini del mondo, gloriosa Filemone, Onesimo, Archippo, e con loro, saggio Appia, gridando: "Pregate incessantemente in nome di tutti noi".


Apostolo

Rm 6, 18 – 23

Fratelli, liberati dal peccato, siete stati fatti servi della giustizia. Parlo in termini umani a causa della debolezza della vostra carne. Come infatti avete portato le vostre membra a essere schiave dell’impurità dell’iniquità per l’iniquità, così ora offrite le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione.
Quando eravate schiavi del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. Ma quale frutto raccoglievate allora da quelle cose di cui ora vi vergognate? Il loro risultato infatti è la morte. Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi raccogliete il frutto che vi porta alla santificazione, e come destino avete la vita eterna. Infatti, il salario del peccato è la morte, mentre il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore. 





Vangelo

 Mt 8, 5-13 

In quel tempo Gesù entrò in Cafarnao e gli venne incontro un centurione che lo supplicava dicendo: 
"Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente". Gesù gli disse: "Verrò e lo guarirò". Ma il centurione rispose: "Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: Va'!, ed egli va; e ad un altro: Vieni!, ed egli viene; e al mio servo: Fa' questo!, ed egli lo fa". Nell'udire ciò, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: "In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno da oriente e da occidente e si porranno a tavola con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nella tenebra esterna, dove sarà pianto e stridore di denti". E Gesù disse al centurione: "Va', avvenga per te come hai creduto". In quell’istante il suo servo fu guarito.