sabato 23 agosto 2025

DOMENICA XI di MATTEO - 24 Agosto 2025 - San Cosma l'Etolio

 DOMENICA XI di MATTEO



                                  San Cosma l'Etolio

LETTURA DELLA DOMENICA 

24 Agosto 2025


APOSTOLO 

1 CORINZI 9:2-12


Fratelli .....se per altri non sono apostolo, per voi lo sono; perché il sigillo del mio apostolato siete voi nel Signore.  Questa è la mia difesa davanti a coloro che mi esaminano.  Non abbiamo forse il diritto di mangiare e di bere?  Non abbiamo forse il diritto di condurre in giro una sorella e una donna, come fanno gli altri apostoli, i fratelli del Signore e Cefa?  O forse soltanto io e Barnaba non abbiamo il diritto di astenerci dal lavorare?  Chi mai infatti serve a proprie spese? Chi pianta una vigna e non ne mangia il frutto? O chi pasce un gregge e non mangia il latte del gregge?  Non dico io queste cose secondo l'uomo? O non dice anche la legge queste cose?  Sta scritto infatti nella legge di Mosè: Non metterai la museruola al bue che ara. Non ha forse parte con Dio nei confronti dei buoi? Oppure parla per noi? Poiché sta scritto per noi: chi ara deve arare nella speranza, e chi ara deve avere parte alla speranza, nella speranza.  Se abbiamo seminato per voi i beni spirituali, non raccoglieremo forse i vostri beni materiali? Se altri hanno parte alla vostra autorità, non l'abbiamo forse anche noi? Noi però non abbiamo usato di questa autorità, ma ci freniamo in ogni cosa, per non ostacolare il vangelo di Cristo.

VANGELO

MATTEO 18:23-35


 Per questo motivo il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.  E, avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno che gli doveva mille talenti.  E poiché non era in grado di restituire, il suo padrone gli ordinò di prendere la moglie, i figli e tutto ciò che aveva, e di restituire tutto ciò che aveva.  Allora il servo, prostratosi, lo adorò, dicendo: Signore, abbi pazienza con me e ti pagherò ogni cosa.  Allora il padrone di quel servo, mosso a compassione, lo sciolse e gli condonò il debito.  Ma quel servo, uscito, trovò uno dei suoi conservi che gli doveva cento denari; gli mise le mani addosso e lo strangolò, dicendo: Pagami quello che devi.  E il suo conservo, prostratosi ai suoi piedi, lo supplicava, dicendo: Abbi pazienza con me e ti pagherò.  Ma egli non volle, anzi andò e lo fece gettare in prigione, finché non avesse pagato il dovuto.  Ma i suoi conservi, visto ciò che era accaduto, ne furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.  Allora il suo padrone lo chiamò e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito, perché tu mi hai pregato;  non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, così come io ho avuto pietà di te?  E il suo padrone, adirato, lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse pagato tutto il dovuto.  Così anche il mio Padre celeste farà con voi, se non perdonerete di cuore ciascuno al proprio fratello.


sabato 16 agosto 2025

DOMENICA X di MATTEO - 17 Agosto 2025 - San Mirone

 DOMENICA X di MATTEO



SAN MIRONE

LETTURA DELLA DOMENICA 
17 AGOSTO 2025

Apolytikion  
 
Come divino alabastro di sante virtù, hai ordinato fedelmente la Chiesa di Cristo e hai accolto con gioia la fragranza dei doni in te, o Ieromartire portatore di mirra, il fetore delle passioni è stato bandito dalle nostre anime senza fallo.

Kontakion

Fin dall'infanzia, hai desiderato Cristo e, osservando Lui, i comandamenti divini, ti sei rivolto a Lui, completamente portatore di mirra e riposando, glorificandolo con gli Angeli, chiedendo ogni perdono divino

APOSTOLO 

1 CORINZI 4:9 - 16



Fratelli.... poiché ritengo che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all'ultimo posto, come degni di morte, per essere uno spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.  Noi siamo bambini a causa di Cristo, ma voi siete sapienti in Cristo; noi siamo deboli, ma voi siete forti; voi siete gloriosi, ma noi siamo ignobili.  Fino all'ultima ora soffriamo la fame e la sete, siamo nudi, schiaffeggiati e turbati,  e ci affatichiamo lavorando con le nostre mani; 
oltraggiati benediciamo;  perseguitati sopportiamo; oltraggiati supplichiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, gli scacciati da tutti sino alla fine.  Non vi scrivo queste cose per trattenervi, ma vi ammonisco come figli miei carissimi.  Infatti, anche se aveste diecimila pedagoghi in Cristo, non però molti padri, perché sono io che vi ho generati in Cristo Gesù mediante il Vangelo.  Perciò vi esorto: siate miei imitatori.

                                                                    VANGELO

        MATTEO 17:14 - 23


 Quando giunsero alla folla, gli si avvicinò un uomo che, inginocchiatosi davanti a lui, gli disse:  « Signore, abbi pietà di mio figlio, perché è lunatico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso nell'acqua».  Lo condusse dai tuoi discepoli, ma non riuscirono a guarirlo.  Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me».  Gesù lo rimproverò e il demonio uscì da lui, e da quell'istante il ragazzo fu guarito.  Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù in disparte e gli chiesero: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?».  Gesù rispose loro: «A causa della vostra incredulità. In verità vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, direte a questo monte: Spostati di qui a là, ed esso si sposterà, e nulla vi fermerà.  Questa specie di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno.  Quando tornarono in Galilea, Gesù disse loro: «Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini,  e lo uccideranno, ma il terzo giorno risusciterà». Ed essi furono molto rattristati.

sabato 9 agosto 2025

DOMENICA IX DI MATTEO - 10 AGOSTO 2025 - SAN LORENZO ARCIDIACONO

DOMENICA IX di MATTEO


 SAN LORENZO ARCIDIACONO

LETTURA DELLA DOMENICA
10 AGOSTO 2025

APOSTOLO

1 CORINZI 3:9-17

Fratelli.... Poiché siamo collaboratori di Dio; voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio.  Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un sapiente architetto io ho posto il fondamento; e un altro vi costruisce sopra; ma ognuno vede come vi costruisce sopra.  Poiché nessuno può porre un fondamento diverso da quello che è stato posto, che è Gesù Cristo.  Ora, se uno costruisce su questo fondamento con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, stoppia,  l'opera di ciascuno sarà manifestata; perché il giorno la farà conoscere, perché sarà manifestata mediante il fuoco; e il fuoco proverà quale sia l'opera di ciascuno.  Se l'opera che uno ha costruito su di essa resiste, egli ne riceverà una ricompensa;  se l'opera di qualcuno sarà bruciata, egli ne subirà la perdita, ma non sarà salvato; ma ciò avverrà come attraverso il fuoco.  Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?  Se qualcuno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; perché il tempio di Dio è santo, e questo tempio siete voi.



VANGELO
MATTEO 14:22-34


E subito Gesù costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo , finché non avesse congedato la folla.  E dopo aver congedato la folla, salì sul monte a pregare da solo. Quando fu sera, era lì da solo.  La barca era già in mezzo al mare, tormentata dalle onde, perché il vento era contrario.  Nella quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro camminando sul mare.  E vedendolo, i discepoli, che camminava sul mare, si spaventarono, dicendo: «È un fantasma! e gridarono per la paura.  Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura».  Allora Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque. Egli disse: «Vieni». E Pietro, sceso dalla barca, camminò sulle acque per andare da Gesù.  Ma vedendo il vento forte, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».  Subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?  E quando furono saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca, avvicinandosi, lo adorarono dicendo: «Tu sei veramente il Figlio di Dio».  Attraversarono il lago e giunsero a Gennesaret



sabato 2 agosto 2025

DOMENICA VIII DI MATTEO - 3 AGOSTO 2025 - Santi Dalmato, Fausto e Isacco


DOMENICA  VIII di Matteo


Santi Dalmato, Fausto e Isacco


Lettura della Domenica 
3 Agosto 2025

Apolitikion

Onoriamo la danza a tre linee dei Santi, Fausto Isacco, e Dalmata il glorioso, come lampade a tre luci di virtù, disperdono la notte delle passioni e i doni divini illuminano, li desidero, gridando, gloria a colui che si è meravigliato di te, gloria a colui che ti ha esaltato, gloria a colui che opera attraverso di te, tutte le guarigioni. 

Kontakion 

Coloro che brillarono nel mondo con il loro ascetismo e sconfissero le eresie nella fede, lodiamo Isacco con inni, insieme a Fausto il Dalmata, come Cristo guaritore, glorificandolo sopra tutti noi.

APOLITIKION

1 Corinzi 1:10-17


Ora, fratelli, vi esorto nel nome del nostro Signore Gesù Cristo ad avere tutti un medesimo parlare e a non avere divisioni tra di voi, ma ad essere perfettamente uniti in un medesimo modo di pensare e di volere.  Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli miei, da quelli della casa di Cloe, che vi sono contese fra voi.  Or voglio dire questo, che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «io di Apollo», «io di Cefa» ed «io di Cristo».  Cristo è forse diviso? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?  Ringrazio Dio che non ho battezzato alcuno di voi, ad eccezione di Crispo e Gaio,  perché nessuno dica che siete stati battezzati nel mio nome.  Ho battezzato anche la famiglia di Stefana; per il resto non so se ho battezzato qualcun altro.

 Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad evangelizzare, non però con sapienza di parola, affinché la croce di Cristo non sia resa vana


VANGELO

Matteo 14,14-22

 E Gesù, smontato dalla barca, vide una grande folla e ne ebbe compassione, e ne guarì gli infermi.  Poi, facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono, e gli dissero: «Questo luogo è deserto, ed è già tardi; licenzia dunque le folle affinché vadano per i villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non è necessario che se ne vadano; date voi a loro da mangiare».  Ed essi gli dissero: «Noi non abbiamo qui altro che cinque pani e due pesci».  Ed egli disse: «Portatemeli qua».  Comandò quindi che le folle si sedessero sull'erba; poi prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, li benedisse; spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli, alle folle.  E tutti mangiarono e furono saziati; poi i discepoli raccolsero i pezzi avanzati in dodici ceste piene.  Ora, coloro che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
Gesù cammina sul mare
 Subito dopo Gesù costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo all'altra riva, mentre egli licenziava le folle.



 

sabato 26 luglio 2025

DOMENICA VII DI MATTEO - 27/LUGLIO/2025 - SAN PANTALEONE MEGALOMARTIRE

 DOMENICA VII di MATTEO 


SAN PANTALEONE MEGALOMARTIRE


LETTURA DELLA DOMENICA

27 LUGLIO 2025




Apolytikion 

Santo, vittorioso e guaritore Pantaleone, intercedi presso il Dio misericordioso, affinché conceda alle nostre anime il perdono dei peccati.



Kontakion

Imitatore del misericordioso, e avendo ricevuto da Lui la grazia della guarigione, vittorioso e martire di Cristo Dio, guarisci le nostre malattie spirituali con le tue preghiere, allontanando l'eterno, gli scandali della guerra, da coloro che gridano incessantemente: Salvaci, o Signore.


Apostolo 

2 Tm 2,1-10

Fratelli....tu dunque, figlio mio, fortificati nella grazia in Cristo Gesù,  e le cose che hai sentito da me a mezzo di molti testimoni, tu trasmettile a persone fedeli, che saranno in grado di ammaestrare altri.  Anche tu sopporta i dolori come buon soldato di Cristo Gesù.  Nessuno che militi s'implica in affari della vita, allo scopo di piacere a chi lo ha arrolato.  Anche chi prende parte alle gare atletiche, non riceve la corona se non ha combattuto secondo le regole.  Il contadino che lavora bisogna che abbia prima la sua parte di frutti.  Rifletti a quel che ti dico, giacchè il Signore ti darà intelligenza in ogni cosa.  Ricordati che Gesù Cristo risuscitò dai morti, Egli del seme di David, secondo il mio Vangelo.  Per il quale soffro de' guai, fino alle catene, come un malfattore; ma la parola di Dio non si lega con catene.  Per questo sopporto tutto, per amor degli eletti, affinchè anche loro conseguano la salvezza in Cristo Gesù, coll'eterna gloria.


Vangelo

Mt 9, 27-35

Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguivano urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi».  Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».  Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede».  E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!».  Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione.
 Usciti costoro, gli presentarono un muto indemoniato.  Scacciato il demonio, quel muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!».  Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
 Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità.

sabato 19 luglio 2025

DOMENICA VI di MATTEO - 20 LUGLIO 2025 - PROFETA ELIA IL TESBITA

 DOMENICA VI di MATTEO


 Profeta Elia il tesbita

Apolytikion 


L'Angelo incarnato, la culla dei Profeti, il secondo Precursore della presenza di Cristo, il glorioso Elia, che hai inviato dall'alto, Eliseo la grazia, scaccia le malattie e purifica i lebbrosi, per coloro che lo onorano, riversa guarigioni.


Kontakion


Profeta e precursore delle grandi opere di Dio, magnifichiamo Elia, che alla tua parola hai sollevato le nubi portatrici d'acqua, intercedi per noi, presso l'unico amante dell'umanità.



APOSTOLO

Gc  5,10-20

Fratelli.....voi, che cavalcate asine bianche, seduti su gualdrappe,voi che procedete sulla via, raccontate; unitevi al grido degli uomini schierati fra gli abbeveratoi: là essi proclamano le vittorie del Signore, le vittorie del suo governo in Israele, quando scese alle porte il popolo del Signore. Dèstati, dèstati, o Debora, dèstati, dèstati, intona un canto! Sorgi, Barak, e cattura i tuoi prigionieri, o figlio di Abinoam! Allora scesero i fuggiaschi per unirsi ai principi; il popolo del Signore scese a sua difesa tra gli eroi. Quelli della stirpe di Efraim scesero nella pianura, ti seguì Beniamino fra le tue genti. Dalla stirpe di Machir scesero i comandanti e da Zàbulon chi impugna lo scettro del comando. I principi di Issacar mossero con Debora; Barak si lanciò sui suoi passi nella pianura. Presso i ruscelli di Ruben grandi erano le esitazioni. Perché sei rimasto seduto tra gli ovili, ad ascoltare le zampogne dei pastori? Presso i ruscelli di Ruben erano ben grandi le dispute... Gàlaad dimora oltre il Giordano e Dan perché vive straniero sulle navi? Aser si è stabilito lungo la riva del grande mare e presso le sue insenature dimora. Zàbulon invece è un popolo che si è esposto alla morte, come Nèftali, sui poggi della campagna! Vennero i re, diedero battaglia, combatterono i re di Canaan,a Taanach sulle acque di Meghiddo, ma non riportarono bottino d'argento.  Dal cielo le stelle diedero battaglia, dalle loro orbite combatterono contro Sisara.



VANGELO 

MT 9, 27-35

 Mentre Gesù se ne partiva di là, lo seguiron due ciechi, che gridavan dicendo: «Abbi pietà di noi, o figlio di David!».  Entrato in casa, quei ciechi gli s'accostarono, e Gesù domandò loro: «Credete voi che io possa far questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore».  Allora toccò ad essi gli occhi, dicendo: «Vi sia fatto conforme alla vostra fede».  Subito i loro occhi s'aprirono e Gesù impose loro in tono severo: «Badate che nessuno lo venga a sapere».  Ma essi, usciti di là, diffusero la notizia per tutta la contrada. Dopo la loro partenza, gli presentarono un muto indemoniato.  Cacciato via il demonio, il muto parlò, cosicchè le turbe piene di ammirazione andavan dicendo: «Non s'è mai visto nulla di simile in Israele!».  Ma i Farisei osservavano: «Egli caccia i demoni per mezzo del principe dei demoni». Gesù andava in giro per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il Vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità



sabato 12 luglio 2025

Domenica V di MATTEO * 13 Luglio 2025 - dei Padri del IV Concilio Ecumenico

 Domenica V di MATTEO 

 dei Padri del IV Concilio Ecumenico 


Lettura della Domenica

13 Luglio 225



Apostolo

 Tt 3, 8-15

Diletto figlio Tito, questa parola è degna di fede e io voglio che tu insista su tali cose, affinché quelli che hanno creduto in Dio si sforzino di eccellere nelle opere buone. Ciò è bello e utile agli uomini. Evita invece sciocche investigazioni, genealogie, risse e polemiche riguardo alla Legge, perché sono inutili e vane. Dopo un primo e un secondo ammonimento evita l’uomo eretico: ben sai che quello è pervertito e continuerà a peccare, condannandosi da sé. Quando ti avrò mandato Artema o Tìchico, affrettati a raggiungermi a Nicòpoli, perché lì ho deciso di passare l’inverno. Provvedi diligentemente a Zinà, il giurista, e ad Apollo: che non manchi loro nulla. Imparino anche i nostri a eccellere nel fare il bene per essere d’aiuto nelle necessità, affinché non rimangano infruttuosi. Ti salutano tutti coloro che sono con me, Saluta quelli che ci amano nella fede. La grazia sia con tutti voi. Amin.


Vangelo 

Mt 5, 14-19

Il Signore ha detto ai suoi discepoli: “Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può restare nascosta, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo segno dalla Legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimo, e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli; chi invece li osserverà e insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli”.

domenica 6 luglio 2025

Domenica IV di Matteo - 6 Luglio 2025 - Santa Lucia

 Domenica IV di Matteo 

Santa LUCIA

Lettura della Domenica

6 Luglio 2025


Apostolo 

Eb 9, 1-7

Fratelli, anche la prima alleanza aveva norme di culto e il santuario terrestre. Fu preparata infatti una tenda, la prima, nella quale vi erano il candelabro, la mensa e la presentazione dei pani, ed è detta “Santa”. Dietro la seconda cortina c’era una tenda chiamata “Santa dei Santi”, che aveva l’altare d’oro dell’incenso e l’arca dell’alleanza ricoperta intorno dappertutto d’oro. In questa c’era un’anfora d’oro con la manna e il bastone d’Aronne che era fiorito, e le tavole dell’alleanza; sopra di essa i Cherubini di gloria ombreggiavano il propiziatorio. Di queste cose non è ora il caso di parlare in dettaglio. Essendo le cose così disposte, nella prima tenda entrano in ogni tempo i sacerdoti che compiono i servizi del culto. Invece nella seconda entra solo il gran sacerdote, una volta l’anno, non senza il sangue che offre per se stesso e per i peccati d’ignoranza del popolo.

Vangelo

 Mt 8, 5-13

In quel tempo Gesù entrò in Cafarnao e gli venne incontro un centurione che lo supplicava dicendo: "Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente". Gesù gli disse: "Io verrò e lo curerò ". Ma il centurione rispose: "Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch'io, che sono un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: Va'!, ed egli va; e ad un altro: Vieni!, ed egli viene; e al mio servo: Fa' questo!, ed egli lo fa". Nell'udire ciò, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: "In verità io vi dico, neppure in Israele ho trovato una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno da oriente e da occidente e si porranno a tavola con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nella tenebra esterna, dove sarà pianto e stridore di denti". E Gesù disse al centurione: " Va', sia fatto come tu hai creduto". E in quell’istante il suo servo fu guarito.


sabato 28 giugno 2025

DOMENICA III DI MATTEO - 29 GIUGNO 2024 - SANTI PIETRO E PAOLO

 DOMENICA III DI MATTEO


                  SANTI PIETRO E PAOLO


LETTURA DELLA DOMENICA

29 GIUGNO 2025


APOLITIKION

O voi primi troni degli Apostoli e maestri del mondo, pregate il Signore di tutti, affinché la pace sia concessa al mondo e grande misericordia alle nostre anime.

KONTAKION.
I predicatori sicuri e teoftonghi, il vertice dei tuoi discepoli, o Signore, accogli nel godimento i tuoi beni e il riposo, perché accetto le loro pene e la loro morte sopra ogni altra cosa, tu solo che conosci i cuori.

APOSTOLO

1 COR 4, 9-16

Fratelli ... ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all'ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.  Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati.  Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo,  ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo;  calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.
 Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi.  Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il vangelo. Vi esorto dunque, fatevi miei imitatori!




VANGELO
MAT 9,36- 10,1-8

Vedendo le folle, ne ebbe compassione perché erano stanche e disperse, come pecore senza pastore.  Allora egli disse ai suoi discepoli: «La mèsse è veramente grande, ma gli operai sono pochi.  Pregate dunque il Signore della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse».

Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello,  Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo,  Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, che poi lo tradì.
Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;  rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele.  E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino.  Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

sabato 21 giugno 2025

22 Giugno 2025 - DOMENICA II di MATTEO - San Eusebio

DOMENICA II di MATTEO 



                          San Eusebio


LETTURA DELLA DOMENICA 

22 GIUGNO 2025


Apostolo

Rm 2, 10-16

Fratelli...., gloria e onore e pace a chiunque operi il bene, sia Giudeo in primo luogo che Greco: presso Dio, infatti, non c’è preferenza di persona. Quelli che senza la Legge hanno peccato, moriranno senza legge; quelli nella Legge che hanno peccato, saranno giudicati per mezzo della legge. Giusti davanti a Dio non sono quelli che ascoltano la Legge: sarà giustificato chi opera la legge. Infatti, quando i Gentili che non hanno la Legge fanno secondo natura le opere della Legge, essi che non hanno la Legge sono legge a se stessi. Essi dimostrano che l’opera della Legge è scritta nei loro cuori, dato che la loro coscienza rende testimonianza e i loro ragionamenti si accusano o si difendono tra di loro nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini secondo il mio vangelo, per mezzo di Cristo Gesù.

Vangelo 

Mt 4, 18-23

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone detto Pietro e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare; erano infatti pescatori. Disse loro: "Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini." Ed essi subito, abbandonate le reti, lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che insieme con Zebedeo, loro padre, aggiustavano le loro reti nella barca; e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono. E Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del regno e guarendo ogni sorta di malattia e di infermità nel popolo.


sabato 14 giugno 2025

15/06/2025 - Domenica I di Matteo - Sinassi di tutti i Santi Dodici Apostoli

                                      Domenica I di Matteo

Sinassi di tutti i Santi  
Dodici Apostoli



Lettura della Domenica
15/06/2025

Apostolo
Eb 11, 33 - 12, 2

 Fratelli, tutti i santi per mezzo della fede hanno conquistato regni, hanno esercitato la giustizia, hanno conseguito le promesse, hanno chiuso le fauci dei leoni, hanno spento la violenza del fuoco, sono sfuggiti al taglio della spada, sono stati rinvigoriti dalla malattia, sono diventati forti in guerra, hanno messo in fuga le schiere degli stranieri, alcune donne riebbero per risurrezione i loro morti. Altri invece furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una risurrezione migliore. Altri subirono scherni e flagelli, catene e prigionia. Furono lapidati, torturati, segati, furono uccisi di spada, vagarono coperti di pelli di pecore e capre, bisognosi, tribolati, maltrattati –di loro il mondo non era degno!- errando nei deserti e sui monti, tra le grotte e le spelonche della terra. Tutti questi, pur avendo ricevuto per la loro fede una buona testimonianza, non conseguirono la promessa, avendo Dio predisposto qualcosa di meglio per noi, perché non ottenessero la perfezione senza di noi. Anche noi dunque, circondati da un così gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci intralcia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. 


                               
ΙΕΡΕΑΣ ΤΗΣ ΑΝΑΤΟΛΙΚΗΣ ΕΚΚΛΗΣΙΑΣ: Κυριακή Α΄του Ματθαίου ή των ...


Vangelo
   Matteo 10, 32-33, 37-38 e 19, 27-30
Il Signore ha detto ai suoi discepoli: “Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. Chi ama il padre o la madre più di me non è  degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me;
chi non prende la sua croce e mi segue, non è degno di me”. Allora Pietro prendendo la parola disse: “Ecco, noi abbiamo abbandonato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?” E Gesù disse loro: “In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. E chi ha lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o moglie, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi”.

 

sabato 7 giugno 2025

8 GIUGNO 2025 - DOMENICA DI PENTECOSTE

                  DOMENICA di PENTECOSTE







Risultati immagini per Κυριακή της Πεντηκοστής

LETTURA DELLA DOMENICA


8 GIUGNO 2025



Apolitikion

Benedetto sei tu, Cristo Dio nostro, che sapientissimi hai reso i pescatori, mandando loro lo Spirito Santo e per mezzo loro hai pescato l’universo. Amico degli uomini, gloria a te.

Risultati immagini per Κυριακή της Πεντηκοστής

Kontakion

Quando discese a confondere le lingue, l’Altissimo divise le genti; quando distribuì le lingue di fuoco convocò tutti all’unità. E noi glorifichiamo ad una sola voce lo Spirito Santissimo. 

Ikos

 Dà conforto pronto e stabile, o Gesù, ai tuoi servi quando i nostri spiriti sono prostrati; dalle anime nostre non separarti nelle tribolazioni; dai nostri cuori nelle avversità non allontanarti, ma previenici sempre; avvicinati a noi, avvicinati, tu che sei ovunque; come stavi sempre coi tuoi apostoli, così unisciti anche a quelli che ti amano, o misericordioso, affinché, uniti a te, celebriamo e glorifichiamo lo Spirito tuo santissimo.






Apostolo

 At 2, 1-11

Al compiersi del giorno della Pentecoste, tutti gli apostoli erano insieme nello stesso luogo. D’improvviso ci fu dal cielo un suono, come l’irrompere di un soffio violento, che riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro. Tutti furono ripieni di Spirito santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei e uomini devoti da tutte le nazioni che sono sotto il cielo. Al prodursi di quella voce, si radunò una gran folla, turbata perché ognuno li udiva parlare nella propria lingua. Fuori di sé per la meraviglia, dicevano: “Tutti costoro che parlano non sono Galilei? Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella propria lingua nativa? Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle regioni della Libia presso Cirene, Romani residenti, Giudei e proseliti, Cretesi e Arabi, li sentiamo parlare nelle nostre lingue della grandezza di Dio?” 




Vangelo 

Gv 7, 37, 52 - 8, 12

 Nell’ultimo giorno, quello della grande festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: “Se qualcuno ha sete venga a me e beva, chi crede in me; come ha detto la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo grembo”. Questo egli disse dello Spirito che i credenti in lui stavano per ricevere: infatti non c’era ancora lo Spirito Santo, perché Gesù non era stato ancora glorificato. All’udire queste parole, alcuni tra la folla dicevano: “Questi è davvero il profeta!”; altri dicevano: “Questi è il Cristo!”; altri invece dicevano: “Ma il Cristo viene dalla Galilea? Non ha detto la Scrittura che il Cristo viene dal seme di Davide?” E ci fu dissenso tra la folla a causa di lui. Alcuni di loro volevano prenderlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie tornarono allora dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: ”Perché non lo avete condotto?” Risposero le guardie: “Mai un uomo ha parlato così!” Ma i farisei replicarono loro: “Anche voi siete stati ingannati? Gli ha creduto qualcuno fra i capi o fra i farisei? Ma questa folla che non conosce la Legge, è maledetta!” Nicodemo, uno di loro, che era andato da Gesù di notte, disse loro: “La nostra legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere cosa fa?” Gli risposero: “Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedi che non sorge profeta dalla Galilea!” E Gesù parlava di nuovo, dicendo: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.