sabato 26 settembre 2026

I DOMENICA DI LUCA - 27 settembre 2026 - SAN CALLISTRATO, ARISTARCO E ZENONE

 I DOMENICA DI LUCA



San Callistrato, Aristarco   e Zenone


LETTURA DELLA DOMENICA

 27 SETTEMBRE 2026


APOSTOLO

2 Cor 6,16-18-7,1

Fratelli.... quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. Perciò uscite di mezzo a loro e riparatevi, dice il Signore, non toccate nulla d'impuro.
E io vi accoglierò, e sarò per voi come un padre,
e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente. In possesso dunque di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione, nel timore di Dio.

 VANGELO

    Luca 5,1-11

 Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret  e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.  Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.

 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».  Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».  E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.  Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».  Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;  così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».  Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.



sabato 19 settembre 2026

DOMENICA DOPO L'ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE - 20 settembre 2026

 DOMENICA DOPO L'ESALTAZIONE                        DELLA SANTA CROCE


Lettura della Domenica
20 Settembre 2026

Apostolo

Galati 2, 16-20

Fratelli ,,, sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge, ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato.  Ma se nel cercare di essere giustificati in Cristo, siamo anche noi trovati peccatori, vuol dire che Cristo è un servitore del peccato? No di certo! Infatti, se riedifico quello che ho demolito, mi dimostro trasgressore.  Quanto a me, per mezzo della legge, sono morto alla legge affinché io viva per Dio.  Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me.


VANGELO

Marco 8,34-9,1

 Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.  Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?  E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?  Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

E diceva loro: «In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza»

sabato 12 settembre 2026

DOMENICA PRIMA DELLA CROCE - 13/09/2026 - San Crisostomo di Smirne

  DOMENICA PRIMA DELLA CROCE

San

SA                               San Crisostomo di Smirne

 Smirne


Lettura della Domenica

13 Settembre 2026


Apostolo

Gal. 6, 11-18

Fratelli,,,,guardate con che grossi caratteri vi ho scritto di mia propria mano!
Tutti coloro che vogliono fare bella figura nella carne vi costringono a farvi circoncidere, e ciò al solo fine di non essere perseguitati a causa della croce di Cristo.  Poiché neppure loro, che sono circoncisi, osservano la legge; ma vogliono che siate circoncisi per potersi vantare della vostra carne.  Ma quanto a me, non sia mai che io mi vanti di altro che della croce del nostro Signore Gesù Cristo, mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso e io sono stato crocifisso per il mondo.  Infatti, tanto la circoncisione che l'incirconcisione non sono nulla; quello che importa è l'essere una nuova creatura.  Su quanti cammineranno secondo questa regola siano pace e misericordia, e così siano sull'Israele di Dio.
 Da ora in poi nessuno mi dia molestia, perché io porto nel mio corpo il marchio di Gesù.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

Vangelo

Giovanni 3,13-17

Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.  E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,  perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.  Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

sabato 5 settembre 2026

DOMENICA XIV di MATTEO - 06/09/2026 - Commemorazione del miracolo dell'arcangelo Michele a Cona


           DOMENICA  XIV di MATTEO



     Commemorazione del miracolo dell'arcangelo                                      Michele a Cona 

               Lettura della domenica

                       6 settembre 202

                     Apostolo

                   2 Corinzi 1,21-2,4

Fratelli.... e' Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l'unzione,  ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito Santo nei nostri cuori.
 Io chiamo Dio a testimone sulla mia vita, che solo per risparmiarvi non sono più venuto a Corinto.  Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi.

 Ritenni pertanto opportuno non venire di nuovo fra voi con tristezza.  Perché se io rattristo voi, chi mi rallegrerà se non colui che è stato da me rattristato?  Perciò vi ho scritto in quei termini che voi sapete, per non dovere poi essere rattristato alla mia venuta da quelli che dovrebbero rendermi lieto, persuaso come sono riguardo a voi tutti che la mia gioia è quella di tutti voi.  Vi ho scritto in un momento di grande afflizione e col cuore angosciato, tra molte lacrime, però non per rattristarvi, ma per farvi conoscere l'affetto immenso che ho per voi.

VANGELO

                      Matteo 22,2-14

 «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio.  Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.  Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze.  Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;  altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.  Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni;  andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.  Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.  Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale,  gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì.  Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.  Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».




sabato 29 agosto 2026

Domenica XIII di Matteo 30 Agosto 2026 San Alessandro, Giovanni e Paolo Patriarchi di Costantinopoli

                             Domenica XIII di Matteo


Άγιοι Αλέξανδρος, Ιωάννης και Παύλος ο νέος, Πατριάρχες Κωνσταντινούπολης.  30 Αυγούστου ε.ε. - Askitikon






San  Alessandro patriarca di Costantinopoli

Άγιος Ιωάννης ο Νηστευτής, Πατριάρχης Κωνσταντινούπολης. 2 Σεπτεμβρίου ε.ε.  - Askitikon

San Giovanni patriarca di Costantinopoli

Ορθόδοξος Συναξαριστής :: Άγιος Παύλος Α' ο Ομολογητής και Ιερομάρτυρας  Αρχιεπίσκοπος Κωνσταντινούπολης

 San Paolo  patriarca di Costantinopoli  



Lettura della Domenica

30 agosto 2026 



Apostolo

I Cor 16, 13-24

 Come sono grandi le tue opere, Signore! Tutto hai fatto con sapienza. Benedici, anima mia il Signore! Signore Dio mio, ti sei grandemente esaltato! (Sal 103, 24. 1) Fratelli, vigilate, state saldi nella fede, comportatevi da uomini, siate forti. Tutto si faccia tra voi nella carità. Una raccomandazione ancora, fratelli: conoscete la famiglia di Stèfana, primizia dell’Acaia, essi hanno dedicato se stessi al servizio dei fedeli. Siate anche voi deferenti verso di loro e verso quanti collaborano e si affaticano. Mi rallegro per la visita di Stèfana, Fortunato e Acàico, che hanno supplito alla vostra assenza: essi hanno allietato lo spirito mio e allieteranno il vostro. Sappiate apprezzare tali persone. Vi salutano le Chiese dell’Asia. Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca con la comunità che si raduna nella loro casa. Vi salutano tutti i fratelli. Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Il saluto è di mia mano, di Paolo. Se qualcuno non ama il Signore sia maledetto. Maranà tha: Vieni o Signore! La grazia del Signore Gesù sia con voi. Il mio amore con tutti voi in Cristo Gesù! 


Vangelo 

Mt 21, 33-42

Il Signore ha detto questa parabola: "C'era un uomo, un padrone di casa che piantò una vigna e vi pose intorno una siepe, scavò in essa un torchio, edificò una torre, e la consegnò ai contadini e partì. Quando poi si avvicinò il tempo dei frutti, inviò i suoi servi dai contadini a prendere i suoi frutti. I contadini presero i suoi servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Di nuovo inviò altri servi, più dei primi, e fecero loro lo stesso. Alla fine inviò da loro suo figlio, dicendo: Avranno riguardo per mio figlio. Invece i contadini, vedendo il figlio, dissero tra loro: Questi è l'erede, venite, uccidiamolo e avremo la sua eredità. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna, cosa farà a quei contadini?" Gli dicono: " Farà morire miseramente quei malvagi e consegnerà la vigna ad altri contadini che gli daranno i frutti al loro tempo". Gesù dice loro: "Non avete letto mai nelle Scritture: La pietra che respinsero i costruttori, questa è diventata capo d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è un prodigio agli occhi nostri?" 

sabato 8 agosto 2026

DOMENICA X di MATTEO - 9 AGOSTO 2026 - SAN MATTIA APOSTOLO

                             DOMENICA  X di MATTEO 


                             SAN MATTIA APOSTOLO


LETTURA DELLA DOMENICA 
9 AGOSTO 2026


APOSTOLO 

1 CORINZI 4:9 - 16



Fratelli.... poiché ritengo che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all'ultimo posto, come degni di morte, per essere uno spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.  Noi siamo bambini a causa di Cristo, ma voi siete sapienti in Cristo; noi siamo deboli, ma voi siete forti; voi siete gloriosi, ma noi siamo ignobili.  Fino all'ultima ora soffriamo la fame e la sete, siamo nudi, schiaffeggiati e turbati,  e ci affatichiamo lavorando con le nostre mani; 
oltraggiati benediciamo;  perseguitati sopportiamo; oltraggiati supplichiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, gli scacciati da tutti sino alla fine.  Non vi scrivo queste cose per trattenervi, ma vi ammonisco come figli miei carissimi.  Infatti, anche se aveste diecimila pedagoghi in Cristo, non però molti padri, perché sono io che vi ho generati in Cristo Gesù mediante il Vangelo.  Perciò vi esorto: siate miei imitatori.

                                                            VANGELO

        MATTEO 17:14 - 23


 Quando giunsero alla folla, gli si avvicinò un uomo che, inginocchiatosi davanti a lui, gli disse:  « Signore, abbi pietà di mio figlio, perché è lunatico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso nell'acqua».  Lo condusse dai tuoi discepoli, ma non riuscirono a guarirlo.  Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me».  Gesù lo rimproverò e il demonio uscì da lui, e da quell'istante il ragazzo fu guarito.  Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù in disparte e gli chiesero: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?».  Gesù rispose loro: «A causa della vostra incredulità. In verità vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, direte a questo monte: Spostati di qui a là, ed esso si sposterà, e nulla vi fermerà.  Questa specie di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno.  Quando tornarono in Galilea, Gesù disse loro: «Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini,  e lo uccideranno, ma il terzo giorno risusciterà». Ed essi furono molto rattristati.

sabato 1 agosto 2026

Domenica IX di Matteo - 2 Agosto 2026 - Traslazione reliquie Santo Stefano Protomartire

                                Domenica IX di Matteo



 Traslazione reliquie Santo Stefano Protomartire


Lettura della Domenica
2 agosto 2026 

Apostolo
I Cor 3, 9-17

 Fratelli, siamo collaboratori di Dio e voi siete il campo e l’edificio di Dio. Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho gettato il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce sopra: infatti nessuno può gettare un altro fondamento diverso da quello già posto, che è Gesù Cristo. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legname, fieno, paglia, l’opera di ciascuno sarà resa manifesta; infatti quel giorno la farà conoscere. Poiché si manifesterà nel fuoco, e il fuoco saggerà quale sia l’opera di ciascuno. Se l’opera, che uno ha costruito, resisterà, costui riceverà il salario; se l’opera di qualcuno finirà bruciata, quello sarà punito: egli si potrà salvare, ma come attraverso il fuoco. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Poiché è santo il tempio di Dio, che siete voi. 

Vangelo
Mt 14, 22-35

 In quel tempo Gesù ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra riva, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Giunta la sera, egli era là, solo, mentre la barca era già lontana in mezzo al mare, sbattuta dalle onde perché il vento era contrario. Alla quarta vigilia della notte Gesù venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono presi da spavento e dissero: “È un fantasma!”. E, per la paura, gridavano. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: “Coraggio, sono io! Non abbiate paura!”. Pietro gli disse: “Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sull’acqua!”. Ed egli disse: “Vieni!”. Pietro scese dalla barca e camminò sull’acqua, andando verso Gesù. Ma vedendo che il vento soffiava forte, ebbe paura e, cominciando ad andare giù, gridò: “Signore, salvami!”. Subito Gesù allora stese la mano, lo afferrò e gli disse: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”. Appena salirono sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, esclamando: “Tu sei veramente il Figlio di Dio!” Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati.

sabato 25 luglio 2026

DOMENICA VIII DI MATTEO - 26/07/2026 - Santa Parasceve martire

 DOMENICA VIII DI MATTEO

            Santa  Parasceve martire

 Παρακλητικὸς Κανὼν καὶ Βίος τῆς Ἁγίας Παρασκευῆς. (Ακούστε ...


Lettura della Domenica
26 luglio 2026

Apostolo
Gal 3, 23 – 4,5

Fratelli, prima che venisse la fede, noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la Legge è stata per noi un pedagogo verso Cristo, perché fossimo giustificati dalla fede. Sopraggiunta la fede, non siamo più sotto un pedagogo. Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è Giudeo né Greco, non c’è schiavo né libero, non c’è uomo o donna: voi tutti siete uno, in Cristo Gesù. E se voi appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa. Dico ancora: per tutto il tempo in cui l’erede è bambino, non è per nulla differente da uno schiavo; è padrone di tutto, ma è soggetto a tutori e amministratori, fino al termine stabilito dal padre. Così anche noi, quando eravamo bambini, eravamo schiavi degli elementi del mondo. Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il Figlio suo, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, affinché ricevessimo l’adozione a figli. 



Vangelo 
Matteo 14, 14-22

 Uscendo,  vide una grande folla e ne ebbe compassione, e guarì i loro malati. 
 Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono dicendo: «Questo è un luogo
 deserto e l'ora è già passata; congeda la folla, perché vada nei villaggi a comprarsi del pane».  Ma Gesù disse loro: «Non c'è bisogno che se ne vadano; date loro voi da mangiare».  Ed essi gli dissero: «Qui non abbiamo che cinque pani e due pesci». 
 Ed egli disse: «Portatemeli qui».  Poi ordinò alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.  Tutti mangiarono e furono saziati; 
e raccolsero i pezzi avanzati dodici ceste piene.  Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.  E subito Gesù costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e ad andare prima di lui sull'altra riva, mentre egli congedava la folla.

sabato 11 luglio 2026

Domenica VI di Matteo -12 Luglio 2026 - San Paisio

 Domenica VI di Matteo


Lettura della Domenica
12 Luglop 2026

Apostolo

Apostolo
Tt 3, 8-15

Diletto figlio Tito, questa parola è degna di fede e perciò voglio che tu sia fermo su tali cose, affinché quelli che credono in Dio si sforzino di eccellere nelle opere buone. Ciò è bello e utile agli uomini. Evita invece sciocche controversie, le genealogie, le dispute e le polemiche intorno alla Legge, perché sono inutili e vane. Dopo un primo e un secondo ammonimento evita l’uomo fazioso: sai bene che tali persone sono fuori strada e continueranno a peccare, condannandosi da sé. Quando ti avrò mandato Artema o Tìchico, affrèttati a raggiungermi a Nicopoli, perché ho deciso di passare lì l’inverno. Provvedi con cura a Zena, il giurista, e ad Apollo, perché non manchi loro nulla. Imparino così anche i nostri a distinguersi nel fare il bene per le necessità urgenti, affinché non rimangano infruttuosi. Ti salutano tutti coloro che sono con me. Saluta quelli che ci amano nella fede. La grazia sia con tutti voi! Amin. 

Vangelo
Mt 5, 14-19

 Il Signore ha detto ai suoi discepoli: “Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può restare nascosta, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo segno dalla Legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimo, e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli; chi invece li osserverà e insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli”.

sabato 4 luglio 2026

DOMENICA V DI MATTEO - 05/07/2026 - Sant'Atanasio dell'Athos

 Domenica V di MATTEO


            Sant' Atanasio dell' Athos

Apolytikion  

La vita nella carne, le schiere angeliche rimasero stupite da te, come con un corpo, in conflitti invisibili, entrasti con tutta gloria, e feristi, le falangi dei demoni; perciò, Atanasio, Cristo ti ricompensò, con ricchi doni; per mezzo del Padre, intercedi presso Cristo Dio, affinché le nostre anime siano salvate.


Kontakion

Come eccellente pensatore di essenze immateriali, e oratore pratico più veritiero, noi, tuo gregge, ti lodiamo, e gridiamo, Non cessare di implorare il Signore, per essere liberati dalle tentazioni e dalle circostanze, gridando a te, Gioisci, Padre, Atanasio.

Lettura della domenica

05/07/2026

Apostolo

Galati 5,22-2 - 6, 1-2 


Ma il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà,  mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c'è legge.  Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.  Se viviamo per lo Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.  Non siamo vanagloriosi, non provochiamoci a vicenda, non invidiamoci gli uni gli altri.. 1-
Fratelli, se uno viene sorpreso in qualche fallo, voi che siete spirituali, rialzatelo nello spirito, affinché anche voi non siate tentati.  Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo.

Vangelo

Matteo 8, 28-34 ,  9,1

 Giunto all'altra riva, nel paese dei Gergeseni, gli vennero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così feroci che non poterono passare per quella strada.  Ed ecco, gridavano: «Che c'è tra noi e te, Gesù, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?».  Ora, a una certa distanza da loro, pascolava una grande mandria di porci.  E i demoni lo supplicarono, dicendo: «Se ci scacci, permettici di andare nella mandria di porci».  Ed egli disse loro: «Andate». Ed essi uscirono ed entrarono nella mandria di porci; ed ecco, tutta la mandria di porci si precipitò giù per il dirupo nel mare e perì nelle acque.  E quelli che li nutrivano fuggirono e si diressero verso la città, e raccontarono ogni cosa, e anche come stava con gli indemoniati.  Ed ecco, tutta la città uscì incontro a Gesù; e quando lo videro, lo pregarono di andarsene dal loro territorio.
 Poi salì su una nave, attraversò il mare e giunse nella sua città.

  

sabato 27 giugno 2026

28/06/2026 - Domenica VI di Matteo - Ritrovamento Sante reliquie dei santi Ciro e Giovanni

                              Domenica VI di Matteo



Sante reliquie dei santi Ciro e Giovanni
                                                                
Lettura della Domenica
28 Giugno 2026

Apostolo 
Romani 6, 18-23

Fratelli ......, liberati dal peccato, siete diventati schiavi della giustizia.  Parlo in termini umani a causa della debolezza della vostra carne. Infatti, come avete offerto le vostre membra come schiave all'impurità e all'iniquità per l'iniquità, così ora offrite le vostre membra come schiave alla giustizia per la santificazione.  Quando eravate schiavi del peccato, eravate liberi dalla giustizia.  Quale frutto dunque avete tratto da quelle cose di cui ora vi vergognate? La fine di quelle cose è la morte.  Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete come frutto la santificazione e come fine la vita eterna.  Perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.


 Vangelo
Mt 8, 5-13

Giunto a Cafarnao, gli si avvicinò un centurione, supplicandolo e dicendo: Signore, mio ​​figlio giace a casa paralizzato, tormentato da gravi sofferenze. Gesù gli disse: «Verrò e lo guarirò».  Il centurione rispose: «Signore, non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; ma di' soltanto una parola e mio figlio sarà guarito.  Io infatti sono un uomo sottoposto all'autorità e ho soldati ai miei ordini; dico a questo: "Va'", ed egli va; a un altro: "Vieni", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo", ed egli lo fa».  Udito ciò, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico: non ho trovato una fede simile neanche in Israele».  E io vi dico che molti verranno da oriente e da occidente e siederanno a tavola con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli;  ma i figli del regno saranno gettati fuori nelle tenebre di fuori; là sarà pianto e stridore di denti.  E Gesù disse al centurione: Va', e come hai creduto, ti sia fatto. E suo figlio fu guarito da quell'ora.

sabato 20 giugno 2026

21/06/2026 - DOMENICA III di MATTEO - San GIULIANO MARTIRE

                             Domenica III di Matteo



San Giuliano martire



                                                                


Lettura della Domenica
21 Giugno 2026


Apostolo
Rm 5, 1-11

Fratelli, giustificàti per la fede, abbiamo pace con Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. Grazie a lui abbiamo avuto nella fede l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci gloriamo, nella speranza della gloria di Dio. Non solo: ci gloriamo perfino nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una fedeltà a tutta prova, la fedeltà provata la speranza. La speranza poi non delude, poiché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo che ci è stato dato. Inoltre, infatti, quando eravamo ancora infermi, al tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, è difficile che qualcuno sia disposto a morire per un giusto; per un buono forse uno osa anche morire. Ma Dio dimostra il suo amore per noi perché, essendo ancora peccatori, Cristo morì per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, da nemici, siamo stati riconciliati con Dio in virtù della morte del Figlio suo, quanto più, da riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
 Vangelo
Mt 6, 22-33

 Il Signore ha detto: "Lampada del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanta tenebra! Nessuno può servire due padroni: o odierà uno e amerà l'altro, o si attaccherà a uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mamonà. Perciò vi dico: non affannatevi per la vostra vita, cosa mangiare o cosa bere, e neanche per il vostro corpo, cosa indossare; la vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Voi non contate più di loro? E chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un solo cubito alla sua statura? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, quanto più voi, gente di poca fede! Non affannatevi dunque dicendo: Che mangiamo? Che beviamo? Che indossiamo? Tutte queste cose le cercano i gentili; il Padre vostro celeste infatti sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate invece prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno messe davanti".