Domenica dopo l’Esaltazione della Santa Croce
San Eustazio martire (118)
San Ilarione di Creta neomartire (1804)
LETTURA DELLA DOMENICA
20 settembre 2015
Apostolo
Gal 2, 16-20
Fratelli, sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della Legge ma
solo in forza della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù
Cristo, per essere giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della
Legge, poiché per le opere della Legge non verrà mai giustificato nessuno. Se
poi, cercando di essere giustificati in Cristo, siamo trovati peccatori anche noi,
Cristo sarebbe ministro del peccato? No davvero! Se infatti io riedifico ciò che
ho demolito, mi dimostro trasgressore. Quanto a me, per mezzo della legge,
sono morto alla legge affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso insieme
con Cristo, e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. La vita che ora io
vivo nella carne, la vivo nella fede, quella nel Figlio di Dio che mi ha amato e
ha dato se stesso per me.
Vangelo
Mc 8, 34- 9, 1
Il Signore ha detto: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se
stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria
vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la
salverà. Infatti, che cosa giova all'uomo se guadagna il mondo intero e perde
la propria anima? Che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della
propria anima? Se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole davanti a
questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si
vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli
santi". E diceva loro: "In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non
subiranno la morte senza aver visto il regno di Dio venire con potenza".
Nessun commento:
Posta un commento