Domenica delle palme (FOTO)
******** PATRIARCATO ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI ******** SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D'ITALIA E MALTA ******** ******** CHIESA ORTODOSSA DI SAN COSTANTINO ED ELENA E SAN NICOLA ******** VIALE ABRUZZO, 122 - CHIETI SCALO (CH) ******** tel. 3388772387 padre ANATOLIY GRYTSKIV - e-mail: padreanatoliy@gmail.com -
lunedì 25 aprile 2016
sabato 23 aprile 2016
Domenica delle Palme 24/04/2016
Domenica delle Palme
Lettura della Domenica
24/04/2016
Apolitikion
La comune resurrezione * confermando prima della tua passione, * hai
risuscitato Lazzaro dai morti, * Cristo o Dio; * così anche noi come i fanciulli, *
portando i simboli della vittoria, * a te il vincitore * della morte gridiamo: *
Osanna nel più alto dei cieli, * benedetto colui che viene * nel nome del
Signore.
Kontakion
In cielo assiso in trono,* in terra sull’asinello,* o Cristo Dio,* tu hai
accolto la lode degli angeli* e l’acclamazione dei fanciulli* che a te gridavano:*
Benedetto sei tu che vieni* a richiamare Adamo.
Apostolo
Fil 4, 4-9
Fratelli, rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi!
La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini: il Signore è vicino! Non
angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste,
con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni
intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. In
conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile,
onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri
pensieri. Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è
quello che dovete mettere in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Vangelo
Gv 12, 1-18
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava
Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta
serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di
olio profumato di nardo genuino, assai prezioso, unse i piedi di Gesù e li
asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento.
Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse:
«Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai
poveri?». Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era
ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia
sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto
una gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse
non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato
dai morti. sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro,
perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. Il
giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù
veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui
gridando: Osanna! Benedetto Colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!
Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: Non temere, figlia di
Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d'asina. Sul momento i suoi
discepoli non compresero queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, si
ricordarono che questo era stato scritto di lui e questo gli avevano fatto.
Intanto la gente che era stata con lui quando chiamò Lazzaro fuori dal
sepolcro e lo risuscitò dai morti, gli rendeva testimonianza. Anche per questo
la folla gli andò incontro, perché aveva udito che aveva compiuto quel segno.
PROGRAMMA DEI SS.UFFICI DELLA SETTIMANA SANTA 2016
PROGRAMMA DEI SS.UFFICI DELLA
SETTIMANA SANTA 2016
28/04/2016
GIOVEDI SANTO
(Ultima cena-La Santa Passione)
(Ultima cena-La Santa Passione)
ore 18.30 Ufficio della Santa Passione
Preparazione
dell'Epitafios / плащеница/
sepolcro
sepolcro
29/04/2016 VENERDI SANTO
(La
santa passione)
ore 10.30 Ufficio del Mattutino del Sabato Santo (Epitafios)
ore 18.30 Litania dell'epitafios/плащениця
Processione
Epitafios
Ritorno alla chiesa
30/04/2016 SABATO SANTO
(La discesa agli Inferi)
ore 22.30 Panachida e Ufficio della Mezzanotte
ore 23.45 Litania della Resurrezione
01/05/2016 Divina Liturgia Pasquale
ore 00.00 Ufficio della Resurrezione
(davanti alla chiesa)
(davanti alla chiesa)
ritorno
in chiesa e celebrazione della
Divina Liturgia Pasquale
di
San Giovanni Crisostomo.
.
Benedizione cestini (uova,
formaggi, ecc)
sabato 16 aprile 2016
Domenica V dei Digiuni - 17 aprile 2016 - Santa Madre Maria l’Egiziana e San Macario di Corinto
Domenica V dei Digiuni

Santa Madre Maria l’Egiziana
San Macario di Corinto
Lettura della Domenica
17 aprile 2016
Apostolo
Eb 9, 11-14
Fratelli, Cristo, venuto come sommo sacerdote dei beni
futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta,
non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a
questa creazione, entrò una volta per sempre nel
santuario, non con sangue di capri e di vitelli, ma in
virtù del proprio sangue, avendo ottenuto per noi una
redenzione eterna. Infatti, se il sangue di capri e di
vitelli, e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che
sono contaminati, li santificano, purificandoli nella
carne, quanto più il sangue di Cristo, il quale con uno
Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio,
purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per
servire il Dio vivente?
Vangelo
Mc 10, 32-45
In quel tempo Gesù prese in disparte i Dodici e cominciò
a dir loro quello che gli sarebbe accaduto: «Ecco, noi
saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà
consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi; lo
condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani, lo
scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e
lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà». Gli si
avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo,
dicendogli: «Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia
quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Cosa volete
che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di
sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua
sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete ciò che
domandate. Potete bere il calice che io bevo, o
ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?». Gli
risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse: «Il calice che io
bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo
anche voi lo riceverete. Ma sedere alla mia destra o alla
mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i
quali è stato preparato». All'udire questo, gli altri dieci
si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li
chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro che
sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro
grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi però non
sarà così, ma chi vuol essere grande tra voi si farà
vostro servo, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il
servo di tutti. Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto
per essere servito, ma per servire e dare la propria vita
in riscatto per molti».
sabato 9 aprile 2016
10 aprile 2016- Domenica IV dei Digiuni del nostro Santo Padre Giovanni Climaco; San Gregorio V ieromartire, patriarca di Costantinopoli
Domenica IV dei Digiuni

del
nostro Santo Padre Giovanni Climaco;
San Gregorio V ieromartire, patriarca di Costantinopoli
Lettura della Domenica
10 Aprile 2016
Apolitikion
Il radioso annuncio della resurrezione hanno appreso dall’angelo le disce-pole del Signore e libere dalla sentenza dei progenitori, agli apostoli
fiere dicevano: E’ stata spogliata la morte - * è risorto il Cristo Dio, donando al mondo la grande misericordia.
Kondakion
Coi flussi delle tue lacrime,* hai fatto fiorire l’aridità del deserto,* e coi
tuoi profondi gemiti * al centuplo hai fatto fruttare le fatiche, * e divenuto
lucerna,* hai illuminato l’Universo coi miracoli, * Giovanni padre nostro beato,
* intercedi con Cristo Dio, * di salvare le nostre anime
Apostolo
Eb 6, 13-20
Fratelli, quando Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo
giurare per qualcuno superiore a sé, giurò per se stesso, dicendo:
Ti benedirò e ti moltiplicherò molto. Così, avendo perseverato,
Abramo conseguì la promessa. Gli uomini infatti giurano per
qualcuno maggiore di loro e per loro il giuramento è una garanzia
che pone fine ad ogni controversia. Perciò Dio, volendo mostrare
più chiaramente agli eredi della promessa l'irrevocabilità della sua
decisione, intervenne con un giuramento, perché grazie a due atti
irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi che
abbiamo cercato rifugio in lui avessimo un forte
incoraggiamento ad afferrare saldamente la speranza che ci è
posta davanti. In essa noi abbiamo per la nostra anima un'ancora
sicura e salda, che penetra fin nell'interno del velo del santuario,
dove Gesù è entrato per noi come precursore, essendo divenuto
sommo sacerdote per l’eternità secondo l’ordine di Melchisedek.
Vangelo
Mc 9, 17-31
In quel tempo un uomo si avvicinò a Gesù, si inginocchiò
davanti a lui e disse: «Maestro, ho portato da te mio figlio,
posseduto da uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta
al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho
detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti».
Egli allora, in risposta, disse loro: «O generazione incredula!
Fino a quando starò con voi? Fino a quando vi sopporterò?
Portatelo da me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo
spirito scosse con convulsioni il ragazzo e questi, caduto a
terra, si rotolava schiumando. Gesù interrogò il padre: «Da
quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose:
«Dall'infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e
nell'acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà
di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è
possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose ad alta
voce: «Signore, credo! Aiutami nella mia incredulità!»
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito
immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te lo ordino,
esci da lui e non vi rientrare più». E gridando e scuotendolo
fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto,
sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù, presolo per
mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. Entrò poi in una
casa e i discepoli gli chiesero in disparte: «Perché noi non
abbiamo potuto scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa
specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non
con la preghiera e il digiuno». Partiti di là, attraversavano
la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse.
Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio
dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini
e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni,
risusciterà».
sabato 2 aprile 2016
3 Aprile 2016 - Domenica III dei Digiuni dell’Adorazione della Santa Croce ; San Giuseppe l’Innografo (833)
Domenica III dei Digiuni dell’Adorazione
della Santa Croce

San Giuseppe l’Innografo (833)
Lettura della Domenica
3 Aprile 2016
Apostolo
Eb 4,14 - 5,6
Fratelli, avendo un sommo sacerdote grande, che ha
attraversato i cieli - Gesù, il Figlio di Dio –, rimaniamo fermi
nella fede che professiamo! Non abbiamo, infatti, un sommo
sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità,
essendo stato provato come noi in ogni cosa, senza
commettere peccato. Accostiamoci dunque con fiducia al
trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia
ed essere aiutati al momento opportuno. Infatti, ogni sommo
sacerdote, scelto tra gli uomini, viene costituito per il bene
degli uomini nelle cose che riguardano Dio, perché offra doni
e sacrifici per i peccati. Poiché anch’egli è soggetto a
debolezza, a motivo di essa deve – per sé e per il popolooffrire
sacrifici per i peccati. Nessuno può attribuirsi da sé
questo onore, ma lo riceve quando sia chiamato da Dio, come
Aronne. Allo stesso modo Cristo non si attribuì la gloria di
sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse: Tu sei
mio Figlio, io oggi ti ho generato. Altrove egli dice anche: Tu sei
sacerdote in eterno, secondo l’ordine di Melchisedek.
Vangelo
Mc 8,34 - 9,1
In quel tempo, il Signore disse: "Se qualcuno vuol venire
dietro a me, rinunzi a se stesso, prenda la sua croce e mi
segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma
chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la
salverà. Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo
intero se poi perde la propria anima? Che potrebbe mai dare
un uomo in cambio della propria anima? Perché se uno si sarà
vergognato di me e delle mie parole in questa generazione
adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà
di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli
santi". E diceva loro: "In verità vi dico: vi sono alcuni qui
presenti, che non gusteranno la morte senza aver visto il regno
di Dio venire con potenza".
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