sabato 2 luglio 2016

Domenica II di Matteo - 3 luglio 2016 - San Anatolio patriarca di Costantinopoli, San Giacinto martire.

 Domenica II di Matteo 

Icona di sant'Anatolio patriarca di Costantinopoli

San Anatolio patriarca di Costantinopoli


San Giacinto martire

Lettura della Domenica
3 luglio 2016


Apostolo
 Rm 2, 10-16

 Fratelli, gloria e onore e pace a chiunque operi il bene, sia Giudeo in primo luogo che Greco: presso Dio, infatti, non c’è preferenza di persona. Quelli che senza la Legge hanno peccato, moriranno senza la Legge; quelli invece che hanno peccato sotto la Legge, saranno giudicati per mezzo della Legge. Giusti davanti a Dio non sono quelli che ascoltano la Legge: sarà giustificato chi mette in pratica la Legge. Infatti, quando i pagani, che non hanno la Legge, per natura operano secondo la Legge, essi, pur non avendo la Legge, sono legge a se stessi. Essi dimostrano che quanto la Legge esige è scritto nei loro cuori, come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono. Così avverrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini, secondo il mio vangelo, per mezzo di Cristo Gesù. 


Vangelo 
Mt 4, 18-23

 In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: "Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini." Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo figlio di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che insieme con Zebedeo, loro padre, aggiustavano le reti nella loro barca. Li chiamò ed essi, lasciata la barca e il padre, subito lo seguirono. E Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del regno e guarendo ogni sorta di malattia e di infermità nel popolo. 

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